Quando Jacopo prende in mano Porto Mancino nel 2016, il locale è ancora una classica trattoria di famiglia.
Una realtà piccola, operativa, gestita in modo diretto.
Jacopo lavorava in sala, faceva la spesa, scaricava la merce, prendeva le prenotazioni con l’agenda e poi gestiva il servizio.
Lo racconta così:
“Porto Mancino 10 anni fa era la classica trattoria. Eravamo in quattro, io lavoravo in sala, andavo a fare la spesa, prendevo le chiamate con la mia agendina e poi facevo il servizio.”
Ma fin da subito capisce che la sua strada non era restare bloccato nell’operatività quotidiana.
Voleva creare una struttura, migliorare i processi e costruire procedure.
Trasformare un locale di famiglia in una vera azienda della ristorazione.
Il problema reale
Porto Mancino aveva già alcune basi importanti:
un prodotto riconoscibile
una forte verticalità sul risotto
ambizione imprenditoriale
volontà di crescere
desiderio di strutturarsi
Ma il salto successivo richiedeva un sistema.
Jacopo aveva iniziato presto a fare marketing, studiando e facendo prove in autonomia.
Ma, come succede a molti ristoratori, tutto dipendeva ancora troppo dal tempo e dalle energie del titolare.
“C’è una differenza sostanziale tra chi un lavoro lo fa tutti i giorni ed è verticalizzato sulla ristorazione e chi invece deve districarsi tra il locale, il commercialista e, nel tempo libero, dedicare ore alla pubblicità.”
Il problema quindi non era avere idee.
Il problema era trasformare quelle idee in un sistema capace di portare clienti, riempire i giorni giusti e sostenere la crescita su più sedi.
Il lavoro non è partito da una singola campagna, ma dalla costruzione di una macchina di crescita.
1. Posizionamento verticale
Porto Mancino è stato rafforzato come brand specializzato sul risotto.
Non un ristorante generalista, ma una risotteria con una proposta precisa, riconoscibile e facile da ricordare.
Questo ha permesso al locale di occupare una posizione chiara nella mente dei clienti: quando pensi al risotto a Verona, pensi a Porto Mancino.
2. Eventi come leva di acquisizione
Gli eventi sono diventati una delle leve più importanti del percorso.
Non serate casuali, si tratta di format pensati per portare clienti nuovi, riempire momenti strategici e far vivere il locale a target diversi.
“L’evento deve essere visto come uno strumento di acquisizione clienti. Ti scoprono, magari perché targetizzi una nicchia, poi si innamorano del locale, dello staff, dell’atmosfera e tornano alla carta negli altri giorni.”
Uno dei format più longevi è la serata a lume di candela, portata avanti per anni e replicata su più locali.
Uno dei più esplosivi è stato il cinema all’aperto: le prime date sono andate sold out in poche ore, fino a diventare un format estivo continuativo.
3. Offerte di benvenuto e campagne strutturate
Accanto agli eventi, l’altra leva fondamentale è stata l’offerta di benvenuto.
Una promozione studiata per essere l’ingresso ideale a far scoprire Porto Mancino nel modo corretto.
Jacopo la definisce una delle azioni più importanti:
“L’offerta di benvenuto è un must. Deve essere ben ponderata, fatta da una persona che ha competenze e sa indirizzarti verso un’offerta in linea con il tuo locale.”
L’obiettivo era portare nuovi clienti mantenendo coerenza con il posizionamento, con il valore percepito e con il margine.
4. Nuove aperture piene fin dal primo giorno
Uno degli esempi più forti è stata l’apertura della sede in Valpolicella.
Jacopo inizialmente valutava un’apertura più prudente.
La scelta strategica, invece, è stata diversa: un ristorante deve aprire pieno.
Per il lancio è stata costruita una campagna con video, comunicazione dedicata e offerta di apertura.
Il risultato:
circa 7.000 download
costo per download intorno ai 20 centesimi
locale pieno su due turni
tutti i giorni
per due mesi consecutivi
“Abbiamo avuto un numero di download pazzesco, qualcosa come 7.000 download, con costi ridicoli. Eravamo più o meno a 20 centesimi.”
E poi:
“Eravamo pieni su due turni, tutti i giorni, per due mesi.”
5. Qualità, metodo e continuità
Con la nascita di Inserzionisti.com, la qualità del lavoro è cresciuta in modo netto. Landing page più curate. Copy più strutturati. Mail più efficaci. Campagne più ordinate. Eventi progettati con metodo.
Jacopo lo racconta così:
“Sono talmente abituato ad avere landing page di qualità, copy con un certo criterio, mail che convertono e quant’altro, che riguardando quello che si faceva prima sorrido.”
Il marketing è passato dall’essere un’attività gestita nei ritagli di tempo a diventare una parte stabile del sistema di crescita di Porto Mancino.
Porto Mancino è cresciuta perché il marketing è entrato dentro un percorso imprenditoriale più grande.
Da una parte c’era l’ambizione di Jacopo: trasformare una trattoria di famiglia in una realtà strutturata.
Dall’altra c’era la necessità di costruire una macchina capace di portare clienti, riempire i momenti strategici e sostenere la crescita su più sedi.
Gli eventi sono stati una leva decisiva.
Ma a fare la differenza è stato il sistema costruito intorno agli eventi:
posizionamento, offerte, campagne, landing, copy, prenotazioni, comunicazione e analisi continua.
Cosa ha fatto davvero la differenza
verticalizzazione sul risotto
posizionamento chiaro
offerte di benvenuto
eventi come leva di acquisizione
format ripetibili
campagne per nuove aperture
landing page e copy strutturati
validazione continua delle iniziative
Jacopo lo riassume così:
“È impensabile poter replicare il lavoro che fate semplicemente guardandolo da fuori. Dietro c’è tanto. Quello che si vede è solo la punta dell’iceberg.”
Il risultato finale
Porto Mancino oggi è una realtà molto diversa da quella iniziale.
Da trattoria familiare è diventata un brand verticale con tre sedi, quasi 40 collaboratori e una struttura organizzata.
Gli eventi sono diventati una leva stabile di fatturato. Le nuove aperture vengono preparate con metodo.
Il marketing non è più qualcosa da fare nel tempo libero, ma una parte centrale del sistema di crescita.
E Jacopo oggi può concentrarsi sul ruolo che voleva davvero ricoprire:
non il ristoratore bloccato nell’operatività quotidiana,
ma l’imprenditore che guida una struttura.
IL CONSIGLIO DI JACOPO
Il consiglio di Jacopo agli altri ristoratori è chiaro:
formarsi, studiare e circondarsi di persone più brave nei diversi ambiti dell’azienda.
Perché un ristorante che vuole crescere ha bisogno di competenze, metodo e struttura.
“Il ristoratore deve formarsi e trovare persone più brave di lui per gestire gli aspetti del ristorante. Perché il ristorante è una vera e propria azienda e ha tantissime aree complesse.”
E quando si parla di marketing, per Jacopo la verticalità è decisiva:
“Lavorare con un’agenzia che contemporaneamente promuove il tuo ristorante e il fisioterapista vuol dire che, per quanto possano impegnarsi, non hanno gli strumenti dati dall’esperienza e dalla conoscenza profonda del settore.”
Inserzionisti.com è la prima agenzia di performance marketing specializzata nella ristorazione.
Lavoriamo con ristoranti ad alto potenziale per aiutarli a diventare leader della propria categoria e accompagnarli in un percorso di crescita imprenditoriale strutturato.
Il nostro metodo si basa sulla Piramide di Inserzionisti.com, un percorso strategico in quattro fasi:
Espansione
Ottimizzazione
Aumento del fatturato
Strategia
Uniamo il marketing a risposta diretta, che porta risultati concreti e misurabili, al branding: le connessioni emotive che trasformano un ristorante in un brand amato, riconosciuto e desiderato.
Professionali, concreti, veloci, appassionati e veramente alleati. Consiglio sinceramente Inserzionisti.com a tutti i ristoratori che vogliono lavorare bene, con la mente più libera e la sala piena.
Ci sentiamo seguiti in ogni aspetto: dalla comunicazione online e sui social, all’immagine in store, fino a quello che per noi è davvero essenziale: il marketing diretto che porta clienti nel ristorante...
Lo staff è super disponibile, anche fuori orario, e c’è sempre la massima attenzione a proporre nuove idee, testare strategie, migliorare continuamente i contenuti e implementare servizi che portano valore